“Items: is fashion modern?” La mostra che racconta la moda di intere generazioni

Moda e Arte un connubio indissolubile da sempre.

La moda infatti non è solo questione di vestirsi, ma è anche una vera e propria forma di espressione d’arte che ha segnato le epoche e le società con i suoi pezzi iconici.

Il MOMA, Museo di Arte Moderna di New York, per la seconda volta nella sua storia, ha dedicato proprio alla moda un’esclusiva mostra intitolata “Items: is Fashion Modern?”

In questa mostra viene raccontata la moda in 111 pezzi cult che hanno fatto la storia, non solo nel mondo della moda e dei guardaroba, ma che anche hanno plasmato la cultura fino ai giorni nostri.

L’esposizione è curata proprio da un’italiana, Paola Antonelli e si trova al sesto piano del museo, dove sono esposti 111 pezzi cult di quella moda che ha fatto parte della vita di tutti e che ha lasciato un segno indelebile in intere generazioni.

  T-shirt bianca

Tra gli “Items “ l’articolo più basico, ma anche il più usato al mondo: la  T-shirt bianca.

T-shirt bianca esposta al Moma

Jeans Levi’s 501

Capo rivoluzionario, simbolo di quella generazione che durante gli anni Settanta si opponeva alla guerra in Vietnam, che lottava per l’emancipazione femminile.

Indossare un jeans candeggiato, bucato, strappato era segno di lotta sociale, contro un sistema che ormai doveva essere rivoluzionato.

 

Le Adidas Superstar.

La sneaker più amata tra i ragazzi negli ultimi anni.

Originariamente, alla fine degli anni Settanta, usata nel mondo del basketball, ma da lì a poco il suo uso si è spostato sulle strade prima americane e poi di tutto il mondo.

Adidas Superstar

Le mitiche Converse All Star.

L’azienda Converse, nata nel lontano 1917, produceva calosce e stivali di gomma e solo più avanti creò scarpe da ginnastica e tela adatte per il basket.

Ed è proprio ad un cestista, Chuck Taylor, che durante gli anni Venti indossava la scarpa Converse durante i match, che si deve il successo planetario di questo brand.

 

 

Converse All Star

Polo Lacoste.

Quando si parla di Polo, è facile associare il marchio Lacoste.

La storia vera della polo con il “Coccodrillo” inizia nel 1927, dall’idea del celebre tennista René Lacoste di creare un capo sportivo leggero, comodo e funzionale per i tennisti che unisse la praticità di una t-shirt, con l’eleganza della camicia.

René Lacoste amava raccontare come il suo soprannome fosse diventato un simbolo di fama mondiale.

“La stampa statunitense mi ha soprannominato “Il Coccodrillo” in seguito ad una scommessa che avevo fatto col Capitano della squadra francese della Coppa Davis. Mi aveva promesso una valigia in coccodrillo se avessi vinto una partita importante per la squadra. Il pubblico americano si è ricordato questo soprannome che sottolineava la tenacia da me dimostrata sui campi da tennis, in quanto non mollavo mai la preda! Il mio amico Robert George mi disegnò un coccodrillo che fu poi ricamato sul blazer che indossavo in campo”.

Fonte da wikipedia

 

Polo Lacoste

E voi quanto siete iconici!?

La mostra tra pochi giorni chiuderà i battenti, ma voi siete sempre in tempo per acquistare uno di questi capi cult nei nostri stores!

Siate intramontabili!